DIFFERENZE TRA PNEUMATICI ESTIVI, INVERNALI E 4 STAGIONI

DIFFERENZE TRA PNEUMATICI ESTIVI, INVERNALI E 4 STAGIONI

 

Con le differenti condizioni climatiche, i materiali di cui sono composti gli pneumatici reagiscono in maniera differente, favorendo o ostacolando la sicurezza.

Gli pneumatici estivi, col freddo, tendono ad indurirsi, perdendo in tenuta e in stabilità. Inoltre i tasselli, lisci, non sono in grado di far presa su neve o ghiaccio. Al contrario, gli pneumatici invernali, a basse temperature, reagiscono meglio: la mescola di cui sono composti si scalda più rapidamente, evitando di indurirsi; i tasselli, più stretti e alti e con apposite lamelle, riescono a comportarsi meglio in condizioni invernali: maggior grip su ghiaccio o neve e minor spazio di frenata.

Viceversa, durante il periodo estivo, gli pneumatici estivi, scaldandosi, permettono una maggior tenuta, al contrario di quelli invernali che, a temperature troppo alte, si consumano troppo rapidamente e non riescono a garantire stabilità al veicolo.

Utilizzare la giusta gomma a seconda del periodo, oltre al rispetto delle normative vigenti, permette di ottimizzare la sicurezza e, non ultimo, i consumi: gli pneumatici, con la resistenza al rotolamento e le prestazioni in accelerazione ed in frenata, influiscono notevolmente sul consumo di carburante sull’usura dei componenti meccanici. Questa considerazione vale allo stesso modo, se non di più, con le auto elettriche, dove il comportamento delle ruote è fondamentale per la durata della batteria.

Per chi non percorre molti km (indicativamente la soglia è fissata attorno ai 10.000 km/anno), può essere valutata la soluzione dei 4stagioni.

Questo tipo di pneumatico è una reale via di mezzo tra l’estivo e l’invernale: generalmente è costituito da una mescola invernale ed un disegno (battistrada) estivo oppure una mescola estiva ed un disegno invernale. Va assolutamente precisato che si tratta di un compromesso: non garantisce quindi le stesse prestazioni e la stessa sicurezza dei corrispondenti stagionali; d’altro canto, è una valida soluzione per chi, come detto, percorre pochi km e rischia di trovarsi, dopo 4 o 5 anni, con delle gomme dure e screpolate che non sono più in grado di garantire il giusto livello di sicurezza e che, quindi, andrebbero sostituite senza essere state sfruttate completamente.

Al contrario, per chi percorre molti km, è sconsigliato l’utilizzo degli allseason. Pur con un risparmio iniziale (si acquisterebbe un treno di gomme, anziché due), non si avrebbe la “copertura” idonea in ogni stagione, il che porterebbe anche ad una maggior spesa in carburante.

Il “risparmio” nel numero di treni di gomme, inoltre, verrebbe compensato da una maggiore spesa in un secondo momento: percorrendo molti km, soprattutto nel periodo estivo, si avrebbe un’usura maggiore, quindi si dovrebbe, poi, acquistare pneumatici nuovi molto più di frequente.

Abbiamo visto come, tra le diverse tipologie di pneumatici, ci siano molte e significative differenze, che riguardano normative, sicurezza e consumi (quindi costi); per chiarire ulteriormente tutti questi aspetti, è utile dare qualche numero:

PRESTAZIONE MISURATA

CONDIZIONE DEI TEST

 ESTIVE

INVERNALI

ALL SEASON

Spazio di frenata (da 100 a 0 km/h) sull'asciutto

10°C circa

38m

51m

49m

20°C circa

38m

57m

52m

Spazio di frenata (da 100 a 0 km/h) sul bagnato

10°C circa

43m

40m

44m

20°C circa

40m

45m

47m

Spazio di frenata (da 40 a 0 km/h) su neve

 

61m

29m

42m

Consumo di carburante

 

7,5l/100

7,6l/100

7,9l/100

Usura

10°C circa

105%

100%

115%

20°C circa

100%

115%

110%