PNEUMATICI - Come sono fatti

PNEUMATICI - Come sono fatti

 

Molti vedono negli pneumatici sono una sorta di ciambella nera con un particolare motivo sul dorso. Ovviamente c’è molto di più sia in termini di materiali, sia in fatto di ricerca e sviluppo.

Partendo dall’esterno, la prima cosa che si nota è quel motivo che disegna la parte di pneumatico che rotola sulla strada: il battistrada, che cambia a seconda della finalità a cui è destinato: uso sportivo o turistico, stradale o fuoristrada, estivo o invernale e così via.

Il bordo del battistrada è la congiunzione tra il battistrada e il fianco.

Il fianco (o spalla) dello pneumatico è la parte esterna (e interna) più visibile quando le ruote sono montate sul veicolo. È l’area dove il costruttore segnala tutte le informazioni del prodotto: marca, modello, misura, tipologia, luogo e data di produzione, codice di omologazione, ecc. Il fianco termina, a contatto col cerchio, col tallone: un gruppo di cavi che permettono e mantengono il contatto della gomma col cerchio.

Come anticipato, questo è quello che tutti vedono, ma sotto c’è molto di più: la carcassa.

Appena sotto al battistrada, ci sono strati di cavi in nylon che preservano la forma dello pneumatico alle alte velocità.

Poco più sotto, ci sono strati di rinforzo in acciaio e una maglia di fibre che servono a resistere alla pressione e, sul fianco, favoriscono la trasmissione delle forze di trazione e frenata.

Non ultimo, visibile a pneumatico smontato dal cerchio, una fodera in gomma sintetica che, sostanzialmente, sostituisce la camera d’aria.