TPMS – SISTEMA DI MONITORAGGIO DELLA PRESSIONE DEGLI PNEUMATICI

TPMS – SISTEMA DI MONITORAGGIO DELLA PRESSIONE DEGLI PNEUMATICI

 

Iniziamo col significato letterale. TPMS: Tyre Pressure Monitoring System, ovvero Sistema di Monitoraggio della Pressione degli Pneumatici.

Si tratta di un sistema elettronico integrato nel veicolo che serve a mantenere sotto controllo la pressione degli pneumatici: in altri termini, avvisa in conducente, tramite una spia, un avviso acustico o un indicatore, se una o più ruote hanno delle anomalie.

Il fine di questo dispositivo è aumentare la sicurezza, ridurre il rischio di incidenti: se la pressione degli pneumatici non fosse corretta, si avrebbero problemi in frenata e in tenuta in curva; inoltre si avrebbe anche un consumo anomalo del battistrada e maggiori consumi di carburante.

Evidentemente, quindi, questo sistema riduce le preoccupazioni: non serve più ricordarsi di controllare la pressione delle gomme una volta al mese, perché sarà proprio il veicolo, tramite il TPMS, ad avvisare quando si presenterà una qualche anomalia.

A partire dal 1° Novembre 2014, tutti i veicoli a motore e camper di nuova immatricolazione dovranno essere dotati di TPMS. I mezzi che non rispetteranno quest’obbligo si vedrebbero negata l’omologazione negli Stati dell’Unione Europea.

Esistono due tipologie di TPMS (ugualmente ammesse): diretto e indiretto.

Il TPMS indiretto (detto iTPMS) sfrutta i sensori del sistema ABS: si basa sul principio che uno pneumatico con una pressione non corretta avrà una diametro più piccolo, quindi una velocità angolare maggiore rispetto ad uno con la pressione corretta. Essendo un dato legato alla velocità delle ruote, non è possibile, con questo sistema, monitorare la pressione esatta delle singole gomme.

Quando viene ripristinata la corretta pressione, l’iTPMS andrà resettato e saranno necessari dai 20 ai 60 minuti di guida perché il sistema si riallinei e torni pienamente funzionante.

Più sicuro del precedente, il TPMS diretto misura la pressione degli pneumatici tramite un sensore installato all’interno di ogni ruota. Questi sensori sono in grado di rilevare, oltre alla pressione, anche la temperatura e trasmettono questi dati direttamente sul computer di bordo o sul quadro strumenti del veicolo. Sfruttando la tecnologia wireless, oltre ad essere preciso, il sistema TPMS diretto monitora i dati degli pneumatici pressoché in tempo reale: va da sé, quindi, che più precisione e maggiore velocità di aggiornamento si traducano in maggiore sicurezza.

La sola pecca del sistema diretto è la durata dei sensori: funzionando a batteria, quando quest’ultima si esaurisce, il sensore va sostituito integralmente. Tuttavia ci sono dei sensori alimentati attraverso sistemi a induzione elettromagnetica che, oltre ad avere molta più durata, sono anche più leggeri.

Tipologia di sensori

Principalmente esistono tre tipi di sensori.

VALVOLA TPMS CLAMP-IN – Lo stelo valvola è parte integrante del sensore. Si fissa alla ruota tramite una rondella di tenuta

VOLVOLA TPMS SNAP-IN – Simili, visivamente, agli steli valvola tradizionali, sono costituiti dal sensore che viene fissato allo stelo valvola tramite una vite autofilettante.

TPMS A FASCIA – il sensore è fissato ad una striscia di metallo all’interno del bordo dello pneumatico.

 

Più in generale i sensori possono essere originali o universali/programmabili. Nel primo caso è il costruttore del veicolo che utilizza i sensori già programmati e configurati per quello specifico mezzo. Quelli universali, invece, tramite una strumentazione apposita, vengono programmati per essere adattati ad uno specifico veicolo: dal sensore originale, vengono rilevati i dati che, poi, vengono replicati sui nuovi sensori. Questa soluzione viene adottata, per esempio, quando si opta per un kit invernale (cerchi + pneumatici): un’auto che abbia in dotazione il sistema TPMS diretto, non può circolare con un treno di ruote sprovvisto di sensori: mancando un componente con cui è omologato il veicolo, l’auto non potrebbe circolare per strada, quindi, oltre ad avere una spia costantemente accesa, si avrebbero problemi in caso di revisione, di incidente (l’assicurazione potrebbe non rispondere) e di normale controllo da parte delle forze dell’ordine.